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Storia

Secondo F. Scandone, storico dei comuni dell'Irpinia, il nome di Serino ha antichissime origini e deriverebbe dall'osco Storia"sarino" che vuol dire "chiaro". L'appellativo veniva dato alle sorgenti d'acqua purissima che facevano singolare contrasto con il corso limaccioso del Sabato.

Filippo Masucci, altro storico di Serino, diverge da questa etimologia ritenendo che Serino sia da collegare all'aggettivo "sereno" con riferimento alla limpidezza del suo cielo. Ma è molto più probabile che il nome Serino derivi da "sierra" intendendo con questo termine (derivante dal latino "sero" cioè "chiudo, serro") una chiostra, una chiusura, come quelle di Verteglia di Campolaspierto sulla strada che da Serino porta al monte Terminio (il monte prende il nome dal dio romano al quale era consacrato, perché faceva da confine, da termine tra due province dell'impero).
In epoca storica, le origini di Serino vanno ricercate nella misteriosa Sabatia ove abitava un popolo di origine sannitica "i sabatini" che, con ogni probabilità, verso la metà del secolo II a.c. trovarono rifugio nella zona ove attualmente sorge il centro urbano.
 

 
 

 ITINERARIO STORICO

Il Castello Feudale

I resti del castello feudale si ergono sulla vetta di una collina verdeggiante, nei pressi della frazione "Canale". Circondato da bastioni, vi si accede tramite due porte ad arco, ritrovandosi in un ampio spiazzo con un tiglio secolare. Dell'antico maniero rimangono oggi la Cappella, l'Abbeveratoio ed il campanile.

Civita

Si trova in località "Ogliara", vicino al fiume Sabato a circa 11 Km da Serino. Alcuni storici ritengono che il "Castrum" risale all'epoca Sillana altri che l'origine della città sia da datarsi nel 410 d.C., quando il popolo dovette difendersi da Alarico, re dei Visigoti infine un'altra ipotesi è che l'edificazione risalga alla guerra civile nel principato longobardo di Benevento nel 839 d.C.

Il Castello d'Orano

Avamposto fortificato prima Romano poi Longobardo dal 1609 al 1850 proprietà della famiglia Rutoli che ampliò e restaurò la vecchia fortezza. Agli inizi del 900 fu un "Lazzaretto" finché il Dr. Antonio Rutoli non lo riportò alla forma primitiva.

Oratorio Pelosi

A Canale c'è un tesoro nascosto: l'Oratorio Pelosi; è un'antica cappella gentilizia costruita nel 1475 dalla famiglia Pelosi dedicata a San Vincenzo. E' uno dei rari esempi dello stile barocco esistente in Irpinia. Sulla porta principale c'è una statua del santo, il portone è in legno d'olivo, il pavimento, ben conservato è dipinto a mano. Di fronte alla porta c'è l'altare scolpito in legno d'orato. A destra e a sinistra il quadro di San Vincenzo, dipinto nel 1753 da Battista Rossi.

Monastero delle Clarisse

Don G. Chiarella lo fece costruire nel 1599. Le prime suore che vi dimorarono vennero dal Monastero della Consolazione di Napoli l'8 gennaio del 1608. La chiesa è in tardo barocco e contiene bellissimi affreschi con episodi del vecchio testamento. Un grande olio del Riocciardi (la maternità della madonna), datato 1715, ne impreziosisce il soffitto.

Chiesa del SS. Corpo di Cristo

Fu costruita nel 1550 dal sacerdote Viola della frazione Guanni. La chiesa con tre navate, era davvero maestosa. Le colonne erano adorne di fini intagli, tralci con grappoli d'uva. Al centro del soffitto della navata centrale c'era un bellissimo affresco rappresentante la Resurrezione di Cristo. La chiesa aveva dipinti di valore di Solimena, Guarini, Ricciardi. In foto la piazzetta con il vecchio campanile e la congrega.

Acquedotto di Napoli

L'imperatore Claudio tra il 54 e il 41 a.c. fece costruire un acquedotto che da Serino arrivava fino alla "Piscina Mirabile" presso Miseno (Na), dove i romani, per l'approviggionamento idrico della flotta militare, scavarono nel tufo della collina di Bacoli un grandioso serbatoio. Da Allora le acque sorgive di Serino hanno sempre servito Napoli. Il nuovo acquedotto, che fu costruito nel 1885 e ampliato nel 1924, utilizza le sorgenti Urciuoli, Pelosi, Acquara.

 

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